05 Novembre 2009

Questi 4 STRONZIIII, lo sapevo che cercano solo mettercela in culo. CONDIVIDETE È IMPORTANTE

Ecco sane verità su quanto sta succedendo veramente con l’influenza suina.
Per favore fate girare e diffondete il più possibile.

L’IRONIA NEL SUO MIGLIOR STILE

2000 persone contraggono l’influenza suina e ci si mette la mascherina… 25 milioni di persone con AIDS e non ci si mette il preservativo…

PANDEMIA DI LUCRO

Che interessi economici si muovono dietro l’influenza suina?

Nel mondo, ogni anno, muoiono milioni di persone, vittime della malaria, i notiziari di questo non parlano…

Nel mondo, ogni anno muoiono due milioni di bambini per diarrea che si potrebbe evitare con un semplice rimedio che costa 25 centesimi…

I notiziari di questo non parlano…

Polmonite e molte altre malattie curabili con vaccini economici, provocano la morte di 10 milioni di persone ogni anno.

I notiziari di questo non parlano…

Ma quando comparve la famosa influenza dei polli… i notiziari mondiali si inondarono di notizie… un’epidemia e più pericolosa di tutte, una pandemia!

Non si parlava d’altro, nonostante questa influenza causò la morte di 250 persone in 10 anni… 25 morti l’anno!!

L’influenza comune, uccide ogni anno mezzo milione di persone nel mondo. …Mezzo milione contro 25.

E quindi perché un così grande scandalo con l’influenza dei polli?

Perché dietro questi polli c’era un “grande gallo”. La casa farmaceutica internazionale Roche con il suo famoso Tamiflu, vendette milioni di dosi ai paesi asiatici. Nonostante il vaccino fosse di dubbia efficacia, il governo britannico comprò 14 milioni di dosi a scopo preventivo per la sua popolazione.
Con questa influenza, Roche e Relenza, ottennero milioni di dollari di lucro.

Prima con i polli, adesso con i suini: e così adesso è iniziata la psicosi dell’inflluenza suina.

E tutti i notiziari del mondo parlano di questo.

E allora viene da chiedersi: se dietro l’influenza dei polli c’era un
grande gallo, non sarà che dietro l’influenza suina ci sia un “grande porco?”.

L’impresa nord americana Gilead Sciences ha il brevetto del Tamiflu.
Il principale azionista di questa impresa è niente meno che un personaggio
sinistro, Donald Rumsfeld, segretario della difesa di George Bush, artefice della guerra contro l’Iraq…

Gli azionisti di Roche e Relenza si stanno fregando le mani… felici per la nuova vendita milionaria.

La vera pandemia è il guadagno, gli enormi guadagni di questi mercenari della salute…

Se l’influenza suina è così terribile come dicono i mezzi di informazione,
se la Organizzazione Mondiale della Salute (diretta dalla cinese Margaret Chan)
è tanto preoccupata, perché non dichiara un problema di salute
pubblica mondiale e autorizza la produzione farmaci generici per combatterla?

DIFFONDI QUESTO MESSAGGIO COME SE SI TRATTASSE DI UN VACCINO, PERCHE’
TUTTI CONOSCANO LA REALTA’ DI QUESTA “PANDEMIA”.


Dr. Carlos Alberto Morales Paità

Nuova influenza: impunità garantita alle case farmaceutiche per i
danni del vaccino.

 
07 Agosto 2009

Roberto Vecchioni

Ecco una simpatica canzone che oggi mi ha tirato su il morale un pochino.....

 

Una canzone di Natale
che le prenda la pelle
E come tetto
solo un cielo di stelle;
abbiamo un mare di figli
da pulirgli il culo:
Che la piantasse un po'
di andarsene in giro

La voglio come Biancaneve
coi sette nani,
noiosa come una canzone
degli "Intillimani"
Voglio una donna "donna",
donna "donna" donna
con la gonna,
gonna gonna
Voglio una donna donna
donna donna donna
con la gonna
gonna gonna

Prendila te quella col cervello,
che s'innamori di te
quella che fa carriera,
quella col pisello e la bandiera nera
la cantatrice calva
e la barricadera
che non c'è mai la sera.....

Non dico tutte:
me ne basterebbe solo una,
tanti auguri alle altre
di più fortuna
Voglio una donna, mi basta che non legga Freud,
dammi una donna così
che l'assicuro ai "Lioyd"
preghierina preghierina
fammela trovare,
Madonnina Madonnina
non mi abbandonare;

Voglio una donna "Donna"
donna "donna" donna
con la gonna
gonna gonna
voglio una donna "donna"
donna donna donna
con la gonna
gonna gonna

Prendila te la signorina Rambo
che s'innamori di te
'sta specie di canguro
che fa l'amore a tempo
che fa la corsa all'oro
veloce come il lampo
tenera come un muro
padrona del futuro....

Prendila te quella che fa il "Leasing"
che s'innamori di te
la Capitana Nemo,
quella che va al "Briefing"
perché lei e' del ramo,
e viene via dal Meeting
stronza come un uomo
sola come un uomo.

 

 
05 Giugno 2009

Il vaso di maionese e i due bicchieri di vino

Quando ti sembra di avere troppe cose da gestire nella vita, quando 24 ore
in un giorno non sono abbastanza, ricordati del vaso della Maionese e dei
due bicchieri di vino...

Un professore stava davanti alla sua classe di filosofia e aveva davanti
alcuni oggetti. Quando la classe incominciò a zittirsi, prese un grande
barattolo di maionese vuoto e lo iniziò a riempire di palline da golf.

Chiese poi agli studenti se il barattolo fosse pieno e costoro risposero che
lo era. Il professore allora prese un barattolo di ghiaia e la rovesciò nel
barattolo di maionese. Lo scosse leggermente e i sassolini si posizionarono
negli spazi vuoti, tra le palline da golf.

Chiese di nuovo agli studenti se il barattolo fosse pieno e questi
concordarono che lo era. Il professore prese allora una scatola di sabbia e
la rovesciò, aggiungendola nel barattolo; ovviamente la sabbia si sparse
ovunque all'interno.

Chiese ancora una volta se il barattolo fosse pieno e gli studenti risposero
con un unanime 'si'. Il professore estrasse quindi due bicchieri di vino da
sotto la cattedra e aggiunse il loro intero contenuto nel barattolo, andando
così effettivamente a riempire gli spazi vuoti nella sabbia. Gli studenti risero.

'Ora', disse il professore non appena la risata si fu placata, 'voglio che
consideriate questo barattolo come la vostra Vita. Le palle da golf sono le
cose importanti: la vostra famiglia, i vostri bambini, la vostra salute, i
vostri amici e le vostre Passioni; le cose per cui, se anche tutto il resto
andasse perduto e solo queste rimanessero, la vostra vita continuerebbe ad
essere piena. I sassolini sono le altre cose che hanno importanza, come il
vostro lavoro, la casa, la macchina... La sabbia è tutto il resto: le
piccole cose. Se voi mettete nel barattolo la sabbia per prima, non ci sarà
spazio per la ghiaia e nemmeno per le palle da golf. Lo stesso vale per la
vita: se spendete tutto il vostro tempo e le vostre energie dietro le
piccole cose, non avrete più spazio per le cose che sono importanti per voi.
Prestate attenzione alle cose che sono indispensabili per la vostra
felicità: giocate con i vostri bambini, godetevi la famiglia ed i genitori
fin che ci sono; portate il vostro compagno/a fuori a cena... E non solo
nelle occasioni importanti!
Dedicatevi a ciò che amate e alle passioni, tanto ci sarà sempre tempo per
pulire la casa o fissare gli appuntamenti. Prendetevi cura per prima cosa
delle palle da golf, le cose che contano davvero.
Fissate le priorità... Il resto è solo Sabbia.

Uno degli studenti alzò la mano e chiese cosa rappresentasse il vino.
Il professore sorrise: 'Sono felice che tu l'abbia chiesto.' Serve solo per
mostrarvi che non importa quanto piena possa sembrare la vostra vita: ci
sarà sempre spazio per un paio di bicchieri di vino con un amico.

Condividete questo pensiero con un amico o una persona cara: io l'ho appenafatto.

 
21 Febbraio 2009

Ci sono anch'io

Io
di risposte non ne ho
mai avute mai ne avrò
di domande ne ho quante ne vuoi
e tu
neanche tu mi fermerai
neanche tu ci riuscirai
io non sono
quel tipo di uomo e non lo sarò mai
Non so se la rotta è giusta o se
mi sono perduto ed è
troppo tardi
per tornare indietro così
meglio che io vada via
non pensarci, è colpa mia
questo mondo
non sarà mio

Non so
se è soltanto fantasia
o se è solo una follia
quella stella lontana laggiù
Però
io la seguo e anche se so
che non la raggiungerò
potrò dire
ci sono anch'io

Non è
stato facile perchè
nessun' altro a parte me
ha creduto
però ora so
che tu
vedi quel che vedo io
il tuo mondo è come il mio
e hai guardato
nell'uomo che sono e sarò
Ti potranno dire che
non può esistere
niente che non si tocca o si conta o si compra perchè
chi è deserto non vuole che qualcosa fiorisca in te

E so
che non è una fantasia
Non è stata una follia
quella stella
la vedi anche tu
perciò
io la seguo ed adesso so
che io la raggiungerò
perchè al mondo
ci sono anch'io
perchè al mondo
ci sono anch'io
ci sono anch'io
ci sono anch'io



Come posso non mettere questa canzone.

Grazie Mille

 
28 Ottobre 2008

Siamo una razza in via di estinzione

Per ogni ragazzo che ha detto “il sesso PUÓ aspettare”
Per ogni ragazzo che ha detto “sei bella”
Per ogni ragazzo che non era mai troppo impegnato per guidare dall’altra parte della città (o dello stato) per vederla
Per ogni ragazzo che le regala fiori e un biglietto quando è malata
Per ogni ragazzo che le regala fiori senza un perché
Per ogni ragazzo che ha detto che sarebbe morto per lei
Per ogni ragazzo che lo avrebbe fatto veramente
Per ogni ragazzo che ha fatto quello che voleva lei
Per ogni ragazzo che ha pianto di fronte a lei
Per ogni ragazzo di fronte a cui lei ha pianto
Per ogni ragazzo che le ha tenuto la mano
Per ogni ragazzo che la bacia con un motivo
Per ogni ragazzo che la abbraccia perché è triste
Per ogni ragazzo che la abbraccia senza alcun motivo
Per ogni ragazzo che le darebbe la giacca
Per ogni ragazzo che chiama per sapere se è tornata a casa sana e salva
Per ogni ragazzo che starebbe seduto ad aspettare per ore solo per vederla dieci minuti
Per ogni ragazzo che le cederebbe il posto
Per ogni ragazzo che vuole solo coccolarla
Per ogni ragazzo che la rassicura che è bella non importa cosa faccia
Per ogni ragazzo che le ha confidato i suoi segreti
Per ogni ragazzo che ha provato a dimostrarle quanto le volesse bene attraverso ogni parola e respiro
Per ogni ragazzo che ha pensato “questa potrebbe essere quella giusta”
Per ogni ragazzo che ha creduto nei suoi sogni
Per ogni ragazzo che avrebbe fatto qualunque cosa perché lei li potesse realizzare
Per ogni ragazzo che non le ha riso in faccia quando lei gli ha raccontato i suoi sogni
Per ogni ragazzo che l’ha accompagnata alla macchina
Per ogni ragazzo che ci mette il cuore
Per ogni ragazzo che prega perché lei sia felice anche se non è con lui
…questo è per te…

Non molte ragazze apprezzano i bravi ragazzi, ormai…
Perciò, non ce ne sono più molti là fuori…
Garantisco che il 90% dei ragazzi non ricopieranno queste righe, perché sono troppo preoccupati della loro immagine di ragazzi forti...
Se sei un bravo ragazzo copialo sul tuo blog col titolo “siamo una razza in estinzione…”
Se sei una ragazza che crede che ogni ragazzo dovrebbe trattare così una ragazza copialo col titolo “Per ogni ragazzo…”

 
25 Agosto 2008

L'Islam? Religione disumana!!!

Tanto per iniziare diamo una breve infarinata di cos'è l'Islam:


L'Islam (in arabo ????? da pronunciare "Islàm", che significa sottomissione, abbandono [a Dio]), è una religione monoteista manifestatasi nella cittadina higiazena di Mecca (Penisola Araba) nel VII secolo in seguito alla predicazione di Maometto (in arabo ???? , Muhammad), considerato dai musulmani l'ultimo e definitivo profeta inviato da Dio (in arabo ????, All?h) al mondo intero, cioè a tutti i popoli, incluse le comunità religiose precedenti, di cui peraltro si accettano gli assunti e i profeti (da Adamo a Noè, da Abramo a Mosè, fino a Gesù), sebbene si ritenga che le rispettive religioni istituite da Dio per mezzo di tali profeti siano state alterate dal fluire del tempo e dalla malizia degli uomini. L'Islam, secondo i musulmani, è l'ultima religione celeste istituita da Dio ed è destinata a perdurare, inalterata, fino al Giorno del Giudizio. Essendo universalistica ed egalitaria, la religione islamica tende ad accogliere tutti gli esseri umani, senza distinzioni di sorta.

I  FONDAMENTI  dell'ISLAM
 

L'Islàm è religione e codice di vita, che ha come fonte il Corano, l'insegnamento orale del Profeta e la Sua Sunna (pratica di vita). Il Codice di vita islamico si fonda su cinque regole essenziali. Sono cinque i pilastri dell'Islàm.


In una tradizionale raccolta dell' Imàm Al-Bukhàri e dall' Imàm Mùslim, i due luminari nel firmamento della Scienza del Hadìth, si narra che il Profeta Muhammad (pbsl) disse:
"Si fonda l'Islàm sopra cinque (pilastri)

    *      SHAHADA (La Testimonianza di Fede)
    *      SALAH  (La Preghiera)
    *      ZAKAH  (L'Elemosina)
    *      SAWN    (Il Digiuno)
    *      HAJJ    (Il Pellegrinaggio)

I Cinque pilastri dell'Islam sono gli atti di culto fondamentali della religiosità musulmana.
Le norme con cui questi atti di culto fondamentali vennero istruiti e le dottrine generali per la loro esecuzione si trovano nel Corano, mentre le regole dettagliate per la loro attuazione pratica si trovano nell'Insegnamento orale del Profeta e nella sua Sunna.


SHAHADA

(La Testimonianza di Fede)
La professione di fede islamica è il primo pilastro dell'Islàm

In lingua araba il primo pilastro dell'Islàm è shahàda e, letteralmente, la parola shahàda significa "testimonianza" Infatti la professione di fede islamica consiste nel rendere testimonianza che non c'è divinità tranne Allàh e che Muhammad (pbsl) è l'Apostolo di Allàh.
La formula della professione di fede è:
"Attesto che non c'è divinità tranne Allàh
Attesto che Muhammad  è l'Apostolo di Allàh"
La traslitterazione delle parole che costituiscono la formula in lingua araba è:
"àsc/hadu an la ilàha illallàh, asc/hadu ànna Muhàmmadan rasùlullàh."
La professione di fede è il punto di arrivo di una presa di coscienza, che si esprime nella dichiarazione testimoniale; è, altresì il punto di partenza di una linea di condotta coerente alla testimonianza resa verbale.
La coerenza alla dichiarazione di testimonianza si esprime nella pratica scrupolosa dell'Islàm.
e nella pratica in forma esclusiva degli insegnamenti orali del Profeta e della Sua Sunna; infatti non c'è spazio nella vita del musulmano per altre fonti di regola di condotta.
Il comportamento da tenere in un caso non espressamente regolato o previsto dal Corano e dalla Sunna è regolato con una norma ricavata dall'interpretazione del Corano e della Sunna secondo i criteri interpretativi indicati dal Corano e dal Profeta.

SALAH

(La Preghiera)
L'esecuzione della preghiera (quotidiana) è il secondo pilastro dell'Islàm.

L'adorazione e preghiera quotidiana è la colonna vertebrale dell'Islàm e la sua fondamentale importanza è definita con estrema chiarezza in un insegnamento del Profeta.


"Nel giorno della resurrezione la prima voce che sarà esaminata nel conto del musulmano è l'esecuzione scrupolosa dell'adorazione.
Se il risultato dell'esame sarà positivo, anche tutto il resto sarà approvato.
Ma se il risultato dell'esame sarà stato negativo, allora anche tutto il resto sarà rimproverato!."


La adorazione quotidiana deve essere adempiuta in ben definiti archi di tempo del giorno.
Dice Allàh nel Corano:
"In verità, l'adorazione quotidiana è per i credenti un dovere da adempiere in tempi prescritti."
Nelle ventiquattrore del giorno le preghiere prescritte sono cinque.
I tempi nei quali ciascuna preghiera deve essere eseguita sono legati al moto apparente del sole ed alla luce solare.
La prima preghiera quotidiana è quella dell'alba (salàtu-l-fàgr); il suo tempo inizia al primo albeggiare e termina poco prima della levata del sole.
La seconda preghiera è quella del mezzogiorno (salàtu-l-zùhr); il suo tempo inizia dal momento in cui il sole incomincia la sua declinazione dallo zenit verso occidente e termina nel momento in cui l'ombra gettata da un corpo è lunga il doppio dell'altezza del corpo che la proietta.
La terza preghiera quotidiana è quella del pomeriggio (salàtu-l-'àssr); il suo tempo inizia quando termina il tempo di salàt-l-zùhr e termina poco prima del tramonto del sole.
La quarta preghiera quotidiana è quella del tramonto (salàtu-l-màghrib); inizia quando il sole è calato sotto l'orizzonte e ha termine quando tutta la luce solare è scomparsa dal cielo.
La quinta preghiera quotidiana è quella del calare del sole (salàyu-l-'iscià); il suo tempo ha inizio al calar delle tenebre e finisce alla metà della notte.

LE CONDIZIONI DI VALIDITA' DELLE PREGHIERE QUOTIDIANE

Le condizioni perché l'adorazione quotidiana sia valida sono:

    * la purezza rituale
    * il vestiario appropriato
    * la sua esecuzione nel tempo giusto
    * l'orientamento in direzione della Mecca (QIBLA)
    * idoneità del luogo

La purezza rituale

La purezza rituale si realizza attraverso una serie di operazioni di lavaggi con acqua pulita. Queste operazioni si chiamano "abluzioni". Nei casi indicati dal Corano, la si può ottenere anche con la lustrazione pulverale (tayàmmum), vale a dire con terra pulita, sabbia, polvere, quando manca l'acqua.
Le abluzioni sono di due tipi:

    * la piccola abluzione (wudù)
    * la grande abluzione (ghùsl)

Il tipo di abluzione dipende dal tipo di interruzione dello stato di purezza rituale.
Quando la purezza rituale è interrotta dal piccolo hàdath come sonno profondo, lo stato di incoscienza, il vomito, l'uscita dal corpo di feci, urina, venti anali, sangue a fiotti è necessaria , per ripristinarla, l'esecuzione dell' 'udhù.
Quando la purezza rituale è interrotta dal grande hàdath come in caso di coito, mestruazioni e puerperio, il sonno profondo, lo stato di incoscienza, il vomito, l'uscita dal corpo di feci, urina, venti anali, sangue a fiotti, è necessaria , per ripristinarla, l'esecuzione del 'ghùsl'
Il vestiario appropriato

L'uomo deve aver coperte, almeno, le parti del corpo tra l'ombelico (compreso) e le ginocchia (comprese).
La donna deve avere coperto tutto il corpo , ad eccezione delle mani e del viso.
La sua esecuzione nel tempo giusto

Ogni adorazione è valida se eseguita nel tempo giusto
E' preferibile eseguire la adorazione nella parte iniziale del tempo
L'orientamento in direzione della Mecca

    * Per l'Italia la direzione è verso Sud-sud-est.
    * L'orientamento si chiama qibla.
    * Se è assolutamente impossibile rispettare l'orientamento prescritto sarà sufficiente esprimere l'intenzione di eseguire l'adorazione rivolti verso la Mecca.

Idoneità del luogo

Ogni luogo pulito è idoneo alla adorazione. Non sono idonei i luoghi di decenza (WC), immondezzai, luoghi bui ed altri indicati nel fiqh (giurisprudenza islamica).

 

ZAKAH

(L'Elemosina)
La Zakàh è il terzo pilastro dell'Islàm

Dice Allàh, sia gloria a Lui l'Altissimo, nel Sublime e Sapiente Corano:
"Eseguite l'adorazione rituale quotidiana, pagate l'imposta coranica ed ubbidite all'Apostolo, può darsi che vi venga usata misericordi."
"Annuncia a coloro che accumulano l'oro e l'argento, invece di spendere queste loro ricchezze per la causa di Allàh, che li attende un castigo."


"I proventi dell'imposta coranica devono essere utilizzati a beneficio:
dei poveri
dei bisognosi
degli esattori (incaricati a riscuotere l'imposta)
per coloro i cui cuori sono stati conciliati (all'Islàm)
per la liberazione dei prigionieri
per i debitori inadempienti (per motivi che non dipendono dalla loro volontà)
per la causa di Allàh
per il viandante"


(Il versamento dell'imposta coranica per i fini sopra indicati)
"E' un dovere imposto da Allàh
ed Allàh è l'Onnisciente il Sapiente."
Il debito di imposta viene in essere dal possesso di 200 dracme oppure 20 dinari, che sono il minimo imponibile.
Il minimo imponibile si chiama nisàb.
Il dinaro ha valore di 4,8 grammi d'oro (il peso di una "unità di misura del peso" detta mithqàl)
Il nisàb dell'oro è pari al valore di 96 grammi d'oro.
Infatti, moltiplicando 4,8 (il peso in oro di un dinaro) per 20 (il numero dei dinari di cui è necessario il possesso per il minimo imponibile), si ottiene il peso di 96 grammi di oro).
L' imposta coranica di un mezzo dinaro equivale a 2,4 grammi d'oro e 2,4 è esattamente il 2,50% di 96.
I beni soggetti ad imposta coranica sono:

    * oro
    * argento
    * mercanzia
    * gioielli

Sono soggetti ad imposta coranica, ma in misura diversa dal 2,50%:

    * i prodotti agricoli
    * le miniere
    * il tesoro
    * il bestiame

Per i prodotti agricoli è dovuto, a titolo d'imposta coranica, il decimo del valore, se la cultura non richiede spese di irrigazione, mentre è di un ventesimo, se richiede spese di irrigazione.
Per le miniere è dovuta una imposta pari ad un quinto del valore, solo se viene scoperta in un terreno soggetto alla decima.
Per il tesoro nascosto sotto terra è dovuta una imposta pari al 10% del valore, tranne che si tratti di pietre preziose.
Per il bestiame è stata elaborata dalla giurisprudenza islamica una tabella dettagliata di quanto dovuto in natura dai proprietari di mandrie e di greggi, in rapporto alle specie di bestiame ed al numero di capi.
Sono esenti dall'imposta le mandrie di meno di sei cammelli e di trentuno bovini e i greggi di pecore, o di capre con meno di quarantuno capi.

 

Il calcolo del nisàb in Italia

In Italia il calcolo del nisàb si effettua moltiplicando per 96 la quotazione dell'oro alla Borsa valori di Milano, nel giorno in cui spira l'anno da quando il cespite tassabile è entrato nel patrimonio.
Se uno cespiti patrimoniali ha il valore superiore al nisàb, il proprietario è tenuto al pagamento del 2,50% del valore di esso a titolo di imposta coranica.

 

SAWN

(Il Digiuno)
Il digiuno di Ramadàn è il quarto pilastro dell'Islàm

Il mese di Ramadàn è il nono dell'anno egiriano e l'anno egiriano è lunare. L'anno egiriano è di 354 giorni e sull'anno solare, che è fisso, l'anno lunare si sposta in avanti di 11 giorni all'anno. I mesi dell'anno lunare non hanno giorni fissi , ma il numero dei giorni del mese dipende dal novilunio, che può avvenire o ventinove o trenta giorni dopo il novilunio del mese prima.
Da ciò di deduce che ogniuno dei mesi attraversi tutte e quattro le stagioni e quindi avrà archi diurni brevi durante l'inverno e lunghi durante l'estate. Siccome questa regola vale anche per il mese di Ramadàn e quindi ci saranno Ramadàn con giorni con archi diurni lunghi e altri brevi.
Quando nell'emisfero nord è estate, in quello del sud è inverno e quando al nord è inverno al sud è estate. In questo modo a lungo andare i musulmani avranno digiunato lo stesso numeo di ore!.
Il digiuno del Ramadàn consiste nel non assumere nè cibo ne bevande, nel non fumare, nel non avere rapporti coniugali, nel non ingerire nessun tipo di sostanze (anche medicinali) per via orale e nel non introdurre nel corpo, per qualsiasi altra via (iniezione, via rettale) sostanza o medicinali, nell'arco diurno, che inizia all'alba e termina al tramonto, per tutti i giorni del Ramadàn.
Tutti i musulmani puberi, maschi e femmine, capaci di intendere e di volere, sono tenuti all'obbligo del digiuno.
La rottura involontaria del digiuno non comporta nessuna sanzione, purchè, dopo aver preso coscienza della rottura involontaria, si riprenda il digiuno.
Nel caso la rottura del digiuno sia consapevole il trasgressore è tenuto a rimediare in uno dei seguenti modi:

    * offrire un pasto a sessanta musulmani bisognosi
    * dare a sessanta musulmani l'equivalente in denaro di un pasto
    * fare digiuno di 60 giorni

Il digiuno comincia circa un quarto d'ora prima dell'inizio del tempo di adorazione rituale dell'alba (salàtu-l-fàgr) e deve essere preceduto dall'intenzione di digiunare per tutto il giorno seguente.
Il tramonto del sole segna la fine del digiuno e cessa, quindi il dovere dell'astinenza. L'astinenza viene rotta mangiando o uno o tre datteri, o in mancanza dei datteri bevendo dell'acqua.
La rottura dell'astinenza giornaliera si chiama iftàr. All'avvicinarsi dell'alba viene fatta una piccola colazione detta suhùr con dei datteri. Quando spunta la luna nuova del decimo mese dell'anno lunare, il mese di Shawal, termina il mese di Ramadàn e con esso il digiuno.
Nel primo mattino si celebra l'adorazione congressuale della solennità festiva della rottura del digiuno di Ramadàn, all'aperto e a cui tutti i musulmani della zona debbono partecipare.
All'inizio della celebrazione ogni musulmano è tenuto a versare nella cassa della comunità una somma di denaro della zakàtu-l-fitr. Questa somma deve essere pagata anche per il neonato che è venuto al mondo prima della adorazione congressuale della solennità.
L'importo del zakàtu-l-fitr è pari al valore di un pasto per ciascun componente della famiglia.
Sono esenti dal digiuno:

    * i malati (quando il digiuno sia gravemente pregiudiziale alla salute)
    * i viaggiatori ( per un viaggio di oltre 81 km per il periodo del trasferimento di andata e quello di ritorno)

Hanno facoltà di non digiunare:

    * le donne che allattano
    * le persone in età avanzata

Il digiuno è proibito alle donne mestruate e in puerperio.
Quando le cause legittime della interruzione del digiuno cessano l'interessato o l'interessata sono tenuti a recuperare i giorni in cui non hanno fatto digiuno in Ramadàn.
Per le persone anziane che non possono per ragioni di salute affrontare il digiuno sono previste due alternative:

    * qualora la persona anziana possa praticare il digiuno per almeno un giorno, il digiunare quel giorno con l'intenzione di digiunare per tutto il mese di Ramadàn, rende assolto l'obbligo
    * se la persona non può digiunare nemmeno un giorno, per le sue precarie condizioni fisiche, l'obbligo del digiuno si assolve in due modi:

      a) con l'offerta di un pasto al giorno , per tutto il periodo del Ramadàn ad un musulmano indigente
      b)con l'offerta di una somma sufficiente ad assicurare un pasto al giorno per tutti i giorni del mese di Ramadàn

In tutto questo mese santo le opere compiute hanno presso Allàh un pregio superiore alle opere compiute negli altri mesi. Il mese di Ramadàn è il mese dello sforzo per arricchire la spiritualità, per aumentare la fede, per approfondire la scienza religiosa , per aumentare il timore di Dio, per migliorare la condotta morale e per dare maggiore forza alla pratica dell'Islàm e alla diffusione della parola d'Allàh.
Il Ramadàn è il mese del colloquio con se stesso, il mese dei bilanci e dei programmi futuri, è il mese del rafforzamento del proposito di camminare nella retta via, nella salvifica luce del Sublime e Sapiente Corano e dell'Insegnamento del Profeta Muhammad (pbsl).
Quando due musulmani si incontrano in Ramadàn, dopo l'augurio di pace (as-salàmu 'alàikum e la riposta (ua 'alàikumu-s-salàm ua ràhmatullàh) si scambiano l'augurio di Ramadàn dicendo: Ramadàn karìm! (Generoso Ramadàn) e rispondendo: Allàhu àkram! ( Allàh è più generoso assai!)

 

HAJJ

(Il Pellegrinaggio)
Il Pellegrinaggio è il quinto pilastro dell'Islàm

Dice Allàh, sia gloria a Lui l'Altissimo, nel Sublime e Sapiente Corano:
"Il Pellegrinaggio alla Casa per amore di Allàh
è un dovere di ogni uomo che ne abbia la possibilità."
"Eseguite il hàjj e la 'umrah per amore di Allàh."
Ci sono due tipi di pellegrinaggi: il pellegrinaggio maggiore (hàjj) e il pellegrinaggio minore (umràh)
Il Pellegrinaggio minore (Umràh)

Il Pellegrinaggio minore si può eseguire in ogni periodo dell'anno e quando si esegue nel mese di Ramadàn ha lo stesso valore del pellegrinaggio maggiore.
La Mecca è all'interno di un territorio sacro in cui ci sono alcuni luoghi , indicati dallo stesso Profeta, dove i pellegrini devono mettersi in stato di consacrazione.
Questi luoghi sono cinque chiamati in arabo con il termine mauaqìt.
Ognuno di questi posti è localizzato sul confine in relazione alla posizione geografica del paese di provenienza. Quando il pellegrino giunge al suo miqàt deve eseguire l'abluzione maggiore, tagliarsi le unghie, accorciarsi i capelli, profumarsi ed indossare il vestito del pellegrino.
L'abito del pellegrino è costituito da due lunghe pezze di stoffa senza cuciture, pulita e bianca.
La pezza che si avvolge intorno ai fianchi, sotto il petto, si chiama izàr, l'altra, che si indossa sulla parte superiore del corpo si chiama rìda.
L' Izàr e rìda sono per gli uomini mentre le donne portano un normale abbigliamento, possibilmente bianco, islamicamente corretto, vale a dire che le uniche parti esposte siano le mani e il viso.
Appena indossato l'abito del pellegrino, il fedele formula l'intenzione di eseguire il piccolo pellegrinaggio e lo inizia.
Il Pellegrinaggio maggiore

Il pellegrinaggio maggiore si svolge, a differenza del minore, in un periodo ben definito dell'anno. Questo periodo inizia l'ottavo giorno di zu-l-hìggia dodicesimo mese dell'anno lunare e termina il giorno tredici dello stesso mese.
Il fedele giunto nel suo miqàt si mette in stato di consacrazione ed esprime l'intenzione di effettuare l'hàgg.
Il giorno otto il pellegrino deve essere a Mina (località a qualche chilometro dalla Mecca) prima del mezzogiorno.
Dopo l'adorazione quotidiana dell'alba del giorno nove il pellegrino si mette in viaggio verso la pianura di 'Arafa, dove giunge verso mezzogiorno.
Nella pianura di 'Arafa il fedele sosta in preghiera e in adorazione fino al tramonto. Al tramonto del sole il pellegrino lascia la pianura di 'Arafa, dirigendosi verso una località chiamata Mùzdàlifah. Qui il pellegrino esegue in "combinazione differita" l'adorazione quotidiana del tramonto e quella del calar delle tenebre, quest'ultima accorciata.
Dopo la preghiera dell'alba il pellegrino si reca, se è possibile, ad una montagna vicina, detta al-màsh'aru-l-haràm il sacro segnacolo, dove glorifica Allàh.
Poi raccoglie sette sassolini, discende a Mina e procede alla "lapidazione di Satana" al pilastro detto giàmratu-l-'aqabah, dicendo ad ogni lancio: Allàhu àkbar.
Il dieci di Zu-l-hìggia, il giorno del sacrificio yàumu-n-nàr, in commemorazione della obbedienza incondizionata ed assoluta del profeta Ibrahìm, su di Lui la pace.
Dopo la "lapidazione di Satana" il pellegrino esegue l'immolazione della vittima sacrificale, la cui carne sarà distribuita ai bisognosi.
Eseguito il sacrificio il pellegrino si rade i capelli o ne taglia qualche ciocca mentre le donne accorciano i capelli della lunghezza della punta di un dito.
A questo punto cessano le limitazioni dello stato di ihràm ad eccezione del rapporto coniugale. Il pellegrino smette l'izàr e il rìda e si mette l'abito normale.
Successivamente il pellegrino si reca da Mina alla Mecca per eseguire la circumambulazione della nobile Kaaba.
Eseguita il pellegrino sale a Safa ed esegue il sà'y.
Con il compimento della sà'y all'uscita da Màrua,nel giorno dieci cessa anche la limitazione dei rapporti coniugale, la vita ritorna normale.
Nei tre giorni successivi,(undici, dodici e tredici, detti ayyàmu-t-tash/rìq, il pellegrino soggiorna a Mina, dove ogni giorno, nel pomeriggio, esegue la "lapidazione di Satana" ai tre pilastri, incominciando dal più piccolo e finendo con il più grande.
Si può limitare la permanenza a Mina a due giorni e la partenza deve avvenire prima del tramonto.
Prima di riprendere la via del ritorno il pellegrino passa alla Mecca dove compie la circumambulazione della Nobile Ka'ba per il commiato.



Bene ora che avete capito in cosa consiste essere islamici andiamo ad affrontare l'argomento che considero più toccante... Poi voi donne datemi valide spiegazioni per cui non bisogna odiare questa religione e che ne è praticante... so perfettamente che nessuno mi obbliga a seguirla, però viviamo in un mondo dove purtroppo ci sono anche loro, quindi che vogliate o no ci avrete sempre a che fare.



La condizione della donna è una delle realtà dell’Islam che più sconcertano l’Occidente. Dal punto di vista religioso non sembrano esserci problemi; per la legge islamica la donna è ontologicamente uguale all’uomo, ha gli stessi doveri, non c’è per essa alcuna discriminazione nella vita eterna che l’attende dopo la morte. I problemi cominciano quando dal campo religioso si passa a quello sociale.
Stabilisce infatti il Corano: «gli uomini sono preposti alle donne perché Dio ha prescelto alcuni esseri sugli altri e perché essi donano dei loro beni per mantenerle.»

Questo significa, in pratica, che la donna, finché rimane in famiglia, è sottoposta all’autorità del padre e dopo, quando si sposa, passa sotto l’autorità del marito. Paradossalmente esclusa da questa tutela ( wil?ya ) è la nubile non più giovane ( an?s ), che può in tutto e per tutto gestirsi senza dipendere dall'altrui beneplacito.
Naturalmente, nel mondo islamico, le donne non vivono una condizione di libertà uguale in tutti i Paesi, per cui per parlare dei diritti delle donne islamiche occorre fare delle distinzioni.

In alcuni Stati esse hanno ormai ottenuto parecchi privilegi una volta destinati quasi esclusivamente agli uomini, ma negli Stati più tradizionalisti e in quelli che mirano alla reintroduzione a pieno titolo della shar?a, dove le norme del Corano sono interpretate ed applicate in maniera più rigida ed estrema, le donne non vivono una situazione egualitaria in termini di libertà, e sono considerate ad un livello inferiore rispetto all’uomo.

Il principio della superiorità maschile è enunciato dal Corano nella sura IV, detta al-Nis?? (delle donne), al versetto 34:

    « Gli uomini sono preposti alle donne, a causa della preferenza che Allah concede agli uni rispetto alle altre e perché spendono [per esse] i loro beni. Le [donne] virtuose sono le devote, che proteggono nel segreto quello che Allah ha preservato. Ammonite quelle di cui temete l'insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, battetele. Se poi vi obbediscono, non fate più nulla contro di esse. Allah è altissimo, grande »

    
(Trad. di Alessandro Bausani)

Così, in virtù di questo precetto, le donne sono private persino dei fondamentali diritti umani e civili: non godono della libertà di spostamento, della libertà di espressione e di parola; non possono procedere negli studi né tanto meno fare carriera o ricoprire cariche o posizioni di responsabilità in campo civile o religioso. Non possono decidere il proprio destino né quello dei propri figli e sono totalmente sottomesse all'uomo, da cui possono venire ripudiate (e non viceversa). Sono eventualmente costrette a convivere con altre mogli scelte dall'uomo; e sono obbligate a coprire il proprio corpo e spesso anche il viso.

La poligamia è lecita e prevista dal Corano per gli uomini (Sura "delle donne", versetto 3) con la limitazione se temete di non essere giusti con loro sposatene una sola o le ancelle in vostro possesso. Questa limitazione ha indotto alcuni commentatori modernisti ad affermare che, poiché è impossibile essere giusti con più di una donna (come è detto nella stessa sura al versetto 129) la poligamia è virtualmente illecita.

Al v. 15 della stessa sura si dice se alcune delle vostre donne avranno commesso atti indecenti portate quattro testimoni contro di loro, e se questi porteranno testimonianza del fatto, chiudetele in casa fin che non le coglierà la morte o fin quando Dio apra loro una via. Dai commentatori questa punizione s'intende abrogata dal v. 2 della sura "della Luce", in cui si afferma che l'adultera e l'adultero siano puniti con cento colpi di frusta ciascuno alla presenza di un gruppo di credenti, ma in questo caso si parla di adulterio mentre nell'altra sura si parla di atti indecenti e i commentatori non sono d'accordo se per atti indecenti debba intendersi l'adulterio.

Secondo il Corano l'uomo può ripudiare la moglie e non v'è nessun accenno che la moglie possa farlo nei confronti del marito. Nella sura "della Luce". il v. 31 prescrive che le credenti abbassino gli sguardi e custodiscano le loro vergogne, non mostrino troppo le loro parti belle ad altri che agli uomini della famiglia e non battano i piedi sì da mostrare le loro parti nascoste. Secondo un'usanza che è precedente al Corano questo versetto proibirebbe alla donne di mostrare il volto e quindi avrebbe giustificato nei tempi passati l'esistenza dei ginecei (harem) in cui erano rinchiuse le donne, custodite nel caso di personalità di grande ricchezza, da guardiani evirati, nonché l'uso oggi in certi Stati islamici di vesti che coprono interamente il viso. Circa l'obbligo di portare il velo e coprire il volto non c'è alcun versetto che lo prescriva espressamente e nemmeno il v. 59 della sura "delle Fazioni alleate" lo afferma, anche se dice: Dì alle tue spose e alle tue figlie e alle donne dei credenti che si coprano dei loro mantelli, che sono grandi veli che vanno dalla testa ai piedi. Circa il divieto di battere i piedi forse ci si riferisce alla non liceità del ballo per le donne musulmane.
Nella sura "del Misericordioso" si parla del paradiso con le vergini a disposizione degli uomini ma è pur vero che lo stesso Testo sacro islamico afferma che esistono anche ghul?m (schiavi, paggi). Insensati i commenti di certi esegeti secondo cui a popolare l'inferno sarebbero in maggioranza le donne, anche se questo attesta una certa qual attitudine mentale maschilista, fortemente presente nella cultura islamica.
Se tutto ciò appare in qualche modo soggetto a interpretazione ( ijtih?d ), sì da smentire chi affermi apoditticamente che il velo o la supremazia dell'uomo sulla donna siano previsti, nella loro accezione più avvilentemente maschilista, dal Corano, ben diversa è la situazione legata al diritto ereditario. Nella medesima sura "delle donne", al v. 11, è infatti detto in merito all'eredità ai figli Iddio vi raccomanda di lasciare al maschio la parte di due femmine e in molti altri punti del Corano si evidenzia uno stato d'inferiorità della donna rispetto all'uomo, anche se sono frequenti le raccomandazioni ai mariti di trattare con gentilezza e giustizia le loro mogli anche nei rapporti sessuali, in caso di poliginia. Ovviamente alle donne non è concesso avere più di un marito.

Ecco, ora dopo questo spero non servano altre parole per dipingere questa religione mostruosa… Datemi del razzista, però io la mia ragazza non la batto di botte se non la pensa come me…

 
15 Maggio 2008

cinquemilaminimani

cinquemilaminimani



Pezzi di me venduti a lei
io non vorrei ma va così
c'è troppo gente qui.
Non dormo più mi mangi tu
mi bacia lei, ma tu non puoi
perché non so chi sei, perche non so chi sei.


Cinquemila mini mani di ragazze mai uguali
tentazione che corre più forte di me (corre più forte di me).
Cinquemila mini mani come fossero tamburi
vibrazione che sulla pelle già c'è (che sulla pelle già c'è), sulla pelle di te.

Scappo su e giù dal tram al bus
sono un peluche per tutte voi
che non mollate mai.
Corro ma tu corri di più
mi prenderai, mi spoglierai;
l'inizio dei miei guai, l'inizio dei miei guai...


Cinquemila mini mani di ragazze mai uguali
tentazione che corre più forte di me(corre più forte di me).
Cinquemila mini mani come fossero tamburi
vibrazione che sulla pelle già c'è(che sulla pelle già c'è), sulla pelle di te.

Cinquemila mini mani, occhi scuri occhi chiari
le ragazze che porterò via con me (porterò via con me)...
Cinquemila mini mani, cinquemila cuori soli
urlano più forte, più forte di me, più forte di te,
più forte di me...



Questa si che è una super canzone...
Sonohra Siete mitici

 
10 Aprile 2008

...

Beh però, è da molto tempo che non scrivo sul blog perchè è da un po' di tempo che non seguo più attivamente giovani, sento anche la mancanza, devo essere impazzito.

 
11 Gennaio 2008

I benefici del Sesso (from Aliena85)

Sapevate che si può capire se una persona è sessualmente attiva dall'aspetto della sua pelle?!

1. Il sesso è un trattamento di bellezza. Prove scientifiche hanno dimostrato che quando una donna è molto attiva sessualmente produce grandi quantità di estrogeni che mantengono i capelli brillanti e morbidi.
 
2. Fare l'amore riduce le possibilità  di soffrire di dermatiti, brufoli e acne, il sudore prodotto infatti pulisce i pori , purifica la pelle e le dona lucentezza.

3. Fare l'amore brucia tutte le calorie accumulate durante una cenetta romantica.... 

4. Il sesso è uno degli sport più sicuri. Rafforza e tonifica quasi tutti i muscoli del corpo ed è più divertente che 20 vasche in piscina e non ti servono attrezzature speciali!!!

5. Il sesso è una cura immediata contro la depressione, libera l'endorfina nel flusso sanguigno creando uno stato di euforia e donandoti una sensazione di benessere.

6. Più fai sesso più aumentano le possibilità di farne altro. Un corpo sessualmente attivo contiene maggiori quantità  di feromoni. Il loro aroma sottile eccita il sesso opposto.

7. Il sesso è il tranquillante più sicuro al mondo. E' 10 VOLTE PIU' EFFICACE DEL VALIUM. 

8. Baciarsi tutti giorni tiene lontano il dentista. I baci aiutano la saliva a pulire i denti e a diminuire la quantità di acidi che attaccano lo smalto. 

9. Il sesso allevia il mal di testa. Ogni volta che fai l'amore si allevia la tensione delle vene  cerebrali. 

10. Fare molto sesso può evitare le congestioni nasali. Il sesso è un antistaminico naturale. Aiuta a combattere l'asma e le allergie primaverili.



Non credete sia vero?!... bhe provare per credere! ahah


FROM ALIENA85
 
15 Dicembre 2007

AAAAHHHHHHHHHHHH

Ora mi sono ufficialmente rotto, lacerato, infuocato e distrutto i coglioni...
Io non sono un rompi coglioni

Cazzo non puoi pretendere che uno ti tira una sberla e tu porgi la guancia, tu gli tiri una decina di calci sul culo.
 
avanti >

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